La VES è un esame di laboratorio molto diffuso, che fornisce un’indicazione sulla presenza di processi infiammatori nell’organismo. In questa guida ti spieghiamo cos’è la VES, cosa misura, a cosa serve e quando è opportuno approfondire i valori elevati.
Il piano sanitario del Fondo Enfea Salute prevede la copertura delle spese per vari esami del sangue, tra cui la VES (Velocità di Eritrosedimentazione), in tre ambiti principali:
- Prevenzione cardiovascolare;
- Prevenzione delle patologie oncologiche femminili (genitali e mammarie);
- Prevenzione delle patologie oncologiche maschili (prostatiche).
L’esame è inoltre completamente coperto per qualsiasi patologia quando viene effettuato presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale, tramite il rimborso del ticket.
Approfondiamo ora l’argomento per comprendere meglio che cos’è la VES, quali parametri misura e in quali situazioni valori elevati possono richiedere ulteriori accertamenti o destare preoccupazione.
Di cosa parliamo in questo articolo
- Cos’è la VES
- Cosa indica la VES
- A cosa serve l’esame della VES
- Perché il medico prescrive la VES
- Cosa può influenzare i valori della VES
- Quali sono i valori normali della VES
- Bisogna preoccuparsi di valori della VES alti?
- Cosa significa avere una VES alta o mediamente alta?
- VES mediamente alta
- VES alta
- Cosa significa avere una VES bassa?
- FAQ: Domande Frequenti sulla VES
Cos’è la VES
La sigla VES sta per Velocità di Eritrosedimentazione: è un esame ematico che valuta la rapidità con cui i globuli rossi, detti eritrociti, si separano dalla componente liquida del sangue, il plasma, e si depositano sul fondo di una provetta nell’arco di un determinato intervallo di tempo.
Il risultato viene espresso in millimetri all’ora (mm/h) e rappresenta la distanza percorsa dai globuli rossi in un’ora.
Cosa indica la VES
La VES è un indice non specifico di infiammazione: non riconosce una malattia precisa, ma segnala la possibile presenza di un fenomeno infiammatorio o di un processo patologico in corso.
In condizioni di infiammazione sistemica, infatti, il sangue contiene maggiori concentrazioni di proteine della cosiddetta fase acuta (come il fibrinogeno), che favoriscono l’aggregazione degli eritrociti e accelerano la sedimentazione. Per questo motivo un valore di VES elevato può essere associato a molteplici condizioni, dalle infezioni alle malattie autoimmuni, ai tumori o alle malattie cardiovascolari.
A cosa serve l’esame della VES
L’esame della VES viene utilizzato per:
- Identificare processi infiammatori nell’organismo;
- Supportare il medico nella diagnosi di malattie reumatiche, infezioni o altre condizioni infiammatorie;
- Monitorare l’andamento di terapie antinfiammatorie;
- Integrare altri esami del sangue come la PCR, per una valutazione più completa.
È importante ricordare che la VES da sola non consente di diagnosticare una specifica patologia, ma fornisce un utile punto di partenza per approfondimenti diagnostici in caso di valori alterati.
Perché il medico prescrive la VES
- Il medico può suggerire l’esecuzione del test della VES in molteplici contesti clinici, sia per supportare il processo diagnostico sia per monitorare l’evoluzione di determinate condizioni mediche. Questo esame, infatti, fornisce indicazioni utili sullo stato infiammatorio dell’organismo e può aiutare a valutare l’efficacia di eventuali terapie in corso.
- Sintomi di infiammazione o infezione (febbre persistente, dolore articolare e osseo, affaticamento);
- Sospetto di malattie autoimmuni o reumatiche (artrite reumatoide, lupus, polimialgia reumatica);
- Necessità di monitorare l’efficacia di terapie in corso.
Poiché è un test non specifico, in genere viene richiesto insieme ad altri esami di laboratorio, come l’esame della proteina C-reattiva (PCR), l’emocromo, il fibrinogeno e la procalcitonina, che sono altri marcatori di infiammazione, per una valutazione più completa.
Cosa può influenzare i valori della VES
I valori di VES possono essere influenzati da numerose condizioni, fisiologiche o patologiche, tra cui:
- Età avanzata, gravidanza, anemia;
- Infezioni acute o croniche;
- Malattie autoimmuni o reumatiche;
- Alcuni tumori del sangue;
- Infiammazioni acute o croniche.
Per questo motivo è fondamentale contestualizzare sempre i risultati della VES con altri esami e con la valutazione clinica complessiva del paziente.
Quali sono i valori normali della VES
I valori di riferimento, espressi in mm/h, variano per sesso ed età:
- Uomini 20-49 anni: 0-13 mm/h;
- Uomini 50-69 anni: 0-19 mm/h;
- Donne 20-49 anni: 0-21 mm/h;
- Donne 50-69 anni: 0-28 mm/h.
- in età molto avanzata può essere considerata normale fino a 40 mm/h
(elenco dei valori di riferimento elaborato dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità).
Valori leggermente diversi possono essere considerati normali a seconda del laboratorio.
Bisogna preoccuparsi di valori della VES alti?
Un valore elevato non significa automaticamente una malattia grave. Indica la possibile presenza di un’infiammazione da approfondire. Il medico valuterà i risultati insieme ad altri esami e alla storia clinica del paziente, decidendo eventuali accertamenti o terapie necessarie.
Cosa significa avere una VES alta o mediamente alta?
La VES (Velocità di Eritrosedimentazione), come abbiamo visto, indica quanto velocemente i globuli rossi si depositano sul fondo di una provetta di sangue. Valori più alti rispetto alla norma possono essere un segnale che qualcosa sta cambiando nel nostro corpo, spesso legato a infiammazioni o altre condizioni mediche.
VES mediamente alta
Quando la VES è leggermente sopra i valori normali, può essere dovuto a:
- Piccole infezioni (batteriche o virali);
- Infiammazioni croniche;
- Malattie autoimmuni, come artrite reumatoide o lupus;
- Altre patologie infiammatorie.
Anche se non è un campanello di emergenza immediato, una VES mediamente alta richiede ulteriori controlli per capire la causa.
VES alta
Valori molto elevati di VES possono indicare condizioni più serie, come:
- Infezioni importanti o acute;
- Infiammazioni marcate;
- Malattie autoimmuni;
- Alcuni tumori;
- Febbre reumatica o polimialgia reumatica.
Altri problemi che possono aumentare la VES includono malattie della tiroide, renali, infezioni come tubercolosi o polmonite, alcune malattie del sangue (come leucemia o mieloma), infarti, ictus o ascessi.
È importante ricordare che la VES da sola non dice quale malattia ci sia: serve come indicatore per approfondire con altri esami.
Cosa significa avere una VES bassa?
Anche valori bassi di VES possono dare informazioni utili. Possono essere causati da:
- Anemia grave;
- Alterazioni nella densità del sangue;
- Bassa o alta concentrazione di proteine nel sangue;
- Malattie ereditarie dei globuli rossi, come anemia falciforme o altre anemie da carenza di ferro;
Anche fattori non legati a malattie possono influenzare la VES, quindi il valore va sempre interpretato insieme ad altri esami e alla situazione clinica del paziente.
FAQ: Domande Frequenti sulla VES
1. Cos’è esattamente la VES?
Esame del sangue che misura la velocità con cui i globuli rossi si depositano in una provetta in un’ora.
2. A cosa serve la VES?
Identificare infiammazioni, supportare la diagnosi di malattie reumatiche o infezioni, monitorare terapie.
3. Può diagnosticare una malattia specifica?
No, indica solo la possibile presenza di un’infiammazione.
4. Quali sono i valori normali?
Uomini 0-19 mm/h, donne 0-28 mm/h (varia per età).
5. Quali condizioni possono aumentarla?
Infezioni, malattie autoimmuni, tumori, infiammazioni croniche o acute.
6. Valori alti sono pericolosi?
Non necessariamente; segnalano la necessità di approfondimento medico.
7. Serve il digiuno?
No, la VES non richiede digiuno. 8. Quanto spesso va controllata?
Viene prescritta dal medico in base ai sintomi o alla necessità di monitoraggio
