Colesterolo: differenze tra LDL, HDL e colesterolo totale

da | Feb 4, 2026 | Salute

Il colesterolo, insieme alla glicemia e alla pressione arteriosa, è uno dei parametri più frequentemente controllati negli esami del sangue. È un tema che riguarda da vicino moltissime persone e che, proprio per questo, viene affrontato spesso.

Tuttavia, non è raro fare confusione tra colesterolo totale, LDL e HDL, e imbattersi in definizioni semplificate come “colesterolo buono” e “colesterolo cattivo”, che possono risultare fuorvianti se non correttamente contestualizzate.

Per chi soffre di ipercolesterolemia, cioè di livelli elevati di colesterolo nel sangue, comprendere bene di cosa si tratta è fondamentale per seguire con maggiore consapevolezza le indicazioni del medico e adottare uno stile di vita più salutare.

Proviamo quindi a fare chiarezza, spiegando in modo semplice cos’è il colesterolo, come viene trasportato nel sangue e quali sono i principali valori di riferimento.

Cos’è il colesterolo

Nel linguaggio comune, il colesterolo viene spesso percepito esclusivamente come un problema di salute. In realtà, questa visione è parziale: il colesterolo è una sostanza essenziale per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), attraverso il portale informativo Epicentro:

“Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria al corretto funzionamento dell’organismo: partecipa alla sintesi di alcuni ormoni e della vitamina D ed è un costituente delle membrane delle cellule. Prodotto dal fegato, può anche essere introdotto con la dieta.”
(Fonte: Epicentro – Istituto Superiore di Sanità, iss.it)

Il colesterolo, dunque, svolge funzioni fondamentali: contribuisce alla produzione di ormoni steroidei, è indispensabile per la sintesi della vitamina D, costituisce una componente essenziale delle membrane cellulari.

Il nostro organismo ne produce autonomamente la maggior parte attraverso il fegato, ma una quota viene introdotta con l’alimentazione, soprattutto attraverso alimenti di origine animale come carne, formaggi, burro, uova e salumi.

Essendo un grasso, il colesterolo non è solubile nel sangue: per essere trasportato deve legarsi a specifiche proteine, formando le cosiddette lipoproteine.

Colesterolo LDL, HDL e VLDL: cosa sono?

Il colesterolo circola nel sangue grazie alle lipoproteine, che svolgono il ruolo di “navette” incaricate di trasportarlo nei vari distretti dell’organismo. Le principali sono tre:

  1. LDL (Low-Density Lipoprotein);
  2. HDL (High-Density Lipoprotein);
  3. VLDL (Very-Low-Density Lipoprotein).

Vediamole nel dettaglio:

Colesterolo LDL

LDL significa lipoproteina a bassa densità. È comunemente definito “colesterolo cattivo”, poiché quando presente in quantità eccessive tende a depositarsi sulle pareti delle arterie.

Questo accumulo favorisce la formazione di placche aterosclerotiche, che riducono l’elasticità e il diametro dei vasi sanguigni, aumentando il rischio di:

  • Infarto;
  • Ictus;
  • malattie cardiovascolari.

Il processo prende il nome di aterosclerosi ed è una delle principali cause di patologie cardiovascolari nei Paesi occidentali.

Colesterolo HDL

HDL sta per lipoproteina ad alta densità ed è noto come “colesterolo buono”.

La sua funzione principale è quella di rimuovere il colesterolo in eccesso dai tessuti e dalle arterie, trasportandolo nuovamente al fegato, dove viene metabolizzato ed eliminato.

Livelli adeguati di HDL sono associati a una riduzione del rischio cardiovascolare, poiché contribuiscono a mantenere pulite le arterie.

Colesterolo VLDL

Le VLDL (lipoproteine a densità molto bassa) trasportano principalmente i trigliceridi, un’altra tipologia di grassi presenti nel sangue.

Anche le VLDL, se in eccesso, possono contribuire alla formazione di placche nelle arterie e, per questo motivo, vengono considerate potenzialmente dannose per la salute cardiovascolare.

Cos’è il colesterolo totale

Il colesterolo totale rappresenta la somma dei diversi tipi di colesterolo presenti nel sangue, in particolare:

  • LDL;
  • HDL;
  • una quota associata alle VLDL (trigliceridi).

Si parla di ipercolesterolemia quando i valori del colesterolo totale superano le soglie considerate normali.

Secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, riportate sul portale cuore.iss.it, i valori desiderabili sono:

  • Colesterolo totale: inferiore a 200 mg/dl;
  • Colesterolo LDL: inferiore a 100 mg/dl;
  • Colesterolo HDL: uguale o superiore a 50 mg/dl;
  • Trigliceridi: inferiori a 150 mg/dl;

(Fonte: Progetto Cuore – Istituto Superiore di Sanità, cuore.iss.it)

È importante sottolineare che questi valori vanno sempre interpretati dal medico, tenendo conto dell’età, dello stile di vita, della presenza di altre patologie e dei fattori di rischio individuali.

Prevenzione e controlli

Un’alimentazione equilibrata, l’attività fisica regolare, la riduzione del consumo di grassi saturi e zuccheri, l’astensione dal fumo e il controllo del peso corporeo rappresentano strumenti fondamentali per mantenere il colesterolo entro valori salutari.

Effettuare controlli periodici consente di intervenire precocemente, riducendo in modo significativo il rischio cardiovascolare.

Ricordiamo agli iscritti che il Fondo Enfea Salute provvede al pagamento degli esami ematici per il controllo del colesterolo. Puoi approfondire le prestazioni previste dal Piano Sanitario visitando la pagina dedicata, qui.

ATTENZIONE:
Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportati sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.