Ecografia fegato e vie biliari: quando eseguirla e perché

da | Lug 14, 2021 | Salute

Nell’ambito dell’Alta Specializzazione, il fondo Enfea Salute provvede al pagamento delle spese per diverse prestazioni extraospedaliere, tra cui anche l’ecografia fegato e vie biliari

Le cosiddette tecniche di imaging sono essenziali per diagnosticare con precisione i disturbi del tratto biliare ed è importante per rilevare lesioni epatiche focali, come ad esempio degli ascessi o dei tumori, anche se risultano poco adeguate nell’individuare malattie come l’epatite o la cirrosi. 

In questi casi, sarà il medico a indicare il tipo di esame da eseguire

Vediamo, ora, a cosa serve l’ecografia fegato e vie biliari e quando eseguirla

Cosa sono le vie biliari

Prima di spiegare in cosa consiste l’ecografia al fegato e alle vie biliari è forse il caso di soffermarci un attimo proprio su queste ultime. 

Cosa sono, infatti, le vie biliari? 

Come suggerisce il termine, le vie biliari hanno la funzione di trasportare la bile prodotta dal fegato verso la cistifellea (o colecisti), un organo che svolge un ruolo essenziale, ovvero immagazzinare la bile che servirà poi per la digestione

La funzione digestiva primaria della bile è quella di favorire la dispersione e la digestione dei grassi nel lume dell’intestino tenue.

Questa immagine elaborata dall’enciclopedia britannica può essere molto utile per comprendere la nostra anatomia, in riferimento al fegato, alla cistifellea e alle vie biliari. 

ecografia fegato e vie biliari

Come puoi notare, il fegato (liver) si trova in alto, immediatamente sopra lo stomaco (stomach) e il pancreas. La cistifellea è quel piccolo organo verde che è collegato ai condotti biliari, quei tubicini verdi che partono dal fegato in alto e raggiungono il duodeno, quindi l’intestino. 

Tramite l’ecografia fegato e vie biliari si controlla lo stato di salute di fegato, cistifellea e dei condotti che collegano questi due organi all’intestino. È la tecnica meno costosa, più sicura e più sensibile per l’imaging del sistema biliare, in particolare della cistifellea.

Quando si esegue l’ecografia fegato e vie biliari

L’ecografia del fegato e delle vie biliari è la procedura da eseguire per le seguenti finalità: 

  • screening per anomalie delle vie biliari;
  • valutazione del tratto epatobiliare in pazienti con dolore addominale del quadrante superiore destro;
  • differenziare le cause intraepatiche da quelle extraepatiche di ittero
  • screening per masse epatiche.

Oltre al fegato, cistifellea e vie biliari, spesso è possibile controllare durante l’ecografia anche reni, pancreas e vasi sanguigni e misurare le dimensioni della milza.

L’ecografia può risultare più difficile da eseguire nei pazienti con gas intestinali o obesità, e non dobbiamo dimenticare che l’esito è subordinato alla capacità dell’operatore. 

In presenza di gas intestinale, è possibile optare per una ecografia endoscopica, che incorpora un trasduttore a ultrasuoni nella punta di un endoscopio e fornisce quindi una maggiore risoluzione dell’immagine.

A cosa serve l’ecografia fegato e vie biliari

Abbiamo spiegato che con questo esame si controlla lo stato di salute in cui versa il fegato, la cistifellea e le vie biliari, i condotti che trasportano la bile dal fegato al tratto digerente. 

Ma a cosa serve, di fatto, sottoporsi ad una ecografia del genere? 

Per quanto riguarda il fegato, l’ecografia transaddominale – ovvero eseguita appoggiando la sonda sull’addome – è molto accurata nell’identificazione di alterazioni strutturali localizzate in alcune parti del fegato, in particolare lesioni e tumori, ma anche per guidare il prelievo di un campione per una biopsia

Risulta, invece, un po’ meno efficace (ma non sempre) nell’individuare alterazioni che coinvolgono l’organo nella sua interezza, come:  

  • la cirrosi, che consiste in una grave cicatrizzazione del fegato; 
  • la steatosi epatica, ovvero un eccesso di grasso nel fegato, quello che comunemente chiamiamo fegato grasso.

In relazione alla cistifellea e alle vie biliari, invece, questo esame consente di

  • individuare la presenza di calcoli nella cistifellea;
  • scoprire se l’ittero è causato da un’ostruzione delle vie biliari – nel caso in cui si noti un allargamento delle stesse – o da una disfunzione delle cellule epatiche

L’ecografia viene utilizzata anche per lo screening del carcinoma epatocellulare in pazienti ad alto rischio, ad esempio in quelli affetti da epatite B cronica, cirrosi o emocromatosi.

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