Glaucoma: sintomi, cause, diagnosi e prevenzione

da | Mag 27, 2026 | Salute

Il glaucoma è una patologia oculare cronica che colpisce il nervo ottico e può provocare una progressiva riduzione della vista fino, nei casi più gravi, alla perdita permanente della capacità visiva. secondo i dati forniti dalla IAPB, “Nel mondo si stima che oltre 80 milioni di persone siano affette da glaucoma, e i numeri sono destinati a crescere con l’invecchiamento della popolazione. In Italia si parla di circa un milione di pazienti, ma almeno la metà non sa di avere la malattia”.

Viene spesso definito “ladro silenzioso della vista” perché nelle fasi iniziali può non dare sintomi evidenti. Per questo motivo la prevenzione e i controlli oculistici periodici sono fondamentali, soprattutto dopo i 40 anni.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il glaucoma rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo, ma una diagnosi precoce può aiutare a rallentarne la progressione e preservare la qualità della vista.

Il Piano Sanitario di Enfea Salute prevede coperture dedicate alla prevenzione e alla diagnostica specialistica, secondo le modalità previste dal proprio piano sanitario.

Cos’è il glaucoma

Il glaucoma è una malattia dell’occhio caratterizzata da un danno progressivo del nervo ottico, la struttura che trasmette le informazioni visive dall’occhio al cervello. Nella maggior parte dei casi il glaucoma è associato a un aumento della pressione intraoculare, cioè della pressione all’interno dell’occhio. Quando questa pressione diventa troppo elevata può compromettere lentamente le fibre nervose e ridurre il campo visivo.

I diversi tipi di glaucoma

Esistono varie forme di glaucoma, con caratteristiche differenti, che si possono distinguere per cause e decorso clinico:

  • Glaucoma primario ad angolo aperto (POAG): È la forma più diffusa nei Paesi occidentali ed è caratterizzata da un’ampiezza normale dell’angolo irido-corneale. È legato a un aumento della resistenza al deflusso del liquido intraoculare (umor acqueo), che fa salire la pressione. All’interno di questa famiglia rientra anche il glaucoma a pressione normale, in cui il danno si verifica nonostante i livelli di pressione intraoculare rientrino nei parametri standard.
  • Glaucomi secondari ad angolo aperto: Si differenziano dalle forme primarie perché l’aumento della pressione e il conseguente danno sono riconducibili a una causa chiara e specifica. Tra questi troviamo: 
  • Glaucoma esfoliativo: il più frequente di questo gruppo, causato dal deposito di un materiale simile a forfora che intasa le vie di deflusso dell’occhio.
  • Glaucoma Pigmentario: associato a una conformazione anatomica che fa rilasciare pigmento nell’occhio, alterando il drenaggio.
  • Altri tipi secondari: possono insorgere a causa di infiammazioni (glaucoma uveitico), problemi vascolari o diabete (neovascolare), traumi, interventi chirurgici precedenti o per l’uso prolungato di farmaci, in particolare i cortisonici.
  • Glaucomi da chiusura angolare: In queste forme, il deflusso del liquido è ostacolato meccanicamente dall’iride, che si avvicina o si appoggia alle vie di scarico. Può presentarsi anche nella forma di chiusura angolare acuta, un’emergenza clinica improvvisa caratterizzata da dolore oculare intenso, mal di testa, nausea e un innalzamento drammatico della pressione intraoculare.
  • Glaucoma congenito: Si tratta di una forma rara in cui il sistema di drenaggio dell’occhio è malformato fin dalla nascita, causando lacrimazione eccessiva e fastidio alla luce nei piccoli pazienti.

Infine, merita attenzione anche l’ipertensione oculare e il POAG sospetto, condizioni in cui i pazienti presentano una pressione dell’occhio superiore alla norma o segni clinici dubbi, ma senza avere ancora sviluppato un vero e proprio danno al nervo ottico o al campo visivo.

Poiché molte di queste tipologie sono asintomatiche nelle fasi iniziali, la prevenzione attraverso visite oculistiche periodiche e complete è l’unica arma efficace per diagnosticare tempestivamente il disturbo e impostare la terapia corretta.

Esistono però anche forme di glaucoma a pressione normale, motivo per cui i controlli specialistici completi sono fondamentali per una diagnosi corretta.

Quali sono i sintomi del glaucoma

Nelle fasi iniziali il glaucoma spesso non provoca disturbi evidenti. La perdita della vista avviene gradualmente e interessa inizialmente la visione periferica. Con il progredire della malattia possono comparire:

  • riduzione del campo visivo;
  • difficoltà nella visione laterale;
  • visione offuscata;
  • sensibilità alla luce;
  • aloni intorno alle luci;
  • mal di testa o dolore oculare, soprattutto nelle forme acute.

Nel glaucoma acuto ad angolo chiuso, più raro ma urgente, i sintomi possono comparire improvvisamente con forte dolore all’occhio, nausea, arrossamento e rapido calo della vista. In questi casi è necessario rivolgersi immediatamente a uno specialista. L’assenza di sintomi iniziali rende fondamentale sottoporsi a visite oculistiche periodiche.

La diagnosi precoce può aiutare a prevenire danni permanenti alla vista e preservare la qualità della vita.

Le principali cause e i fattori di rischio

Le cause del glaucoma non sono sempre completamente note, ma esistono diversi fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare la malattia.

Il glaucoma può colpire tutti, giovani e adulti, uomini e donne, ma dovrebbero prestarvi maggiore attenzione i soggetti che presentano i seguenti fattori di rischio

Tra i principali fattori di rischio ci sono:

  • età superiore ai 40 anni;
  • familiarità;
  • pressione intraoculare elevata;
  • diabete;
  • ipertensione;
  • miopia elevata;
  • uso prolungato di cortisonici;
  • precedenti traumi oculari.

Anche alcune patologie sistemiche possono aumentare il rischio di danni al nervo ottico.

Come si diagnostica il glaucoma

La diagnosi precoce è essenziale per limitare i danni alla vista. La visita oculistica può includere diversi esami specialistici, tra cui:

  • misurazione della pressione oculare;
  • esame del fondo oculare;
  • OCT del nervo ottico;
  • pachimetria corneale;
  • gonioscopia;
  • campimetria o esame del campo visivo.

La campimetria di Enfea Salute è uno degli esami più importanti per monitorare il glaucoma, perché permette di valutare eventuali alterazioni della visione periferica.

Glaucoma e campimetria: il ruolo dell’esame del campo visivo

L’esame del campo visivo consente di identificare eventuali aree della vista danneggiate dal glaucoma, anche quando il paziente non percepisce ancora sintomi evidenti. La campimetria aiuta lo specialista a:

  • individuare precocemente la malattia;
  • monitorare l’evoluzione;
  • valutare l’efficacia delle terapie.

Per questo motivo viene spesso prescritta nei controlli periodici dei pazienti con glaucoma o sospetto glaucoma.

Come si cura il glaucoma

Il danno provocato dal glaucoma non può essere recuperato, è una condizione cronica e irreversibile, ma le terapie possono rallentare o bloccare la progressione della malattia.

Il trattamento può includere:

  • colliri per ridurre la pressione oculare;
  • chirurgia laser;
  • farmaci: in alcuni casi, il medico può prescrivere farmaci in forma di pillole per controllare la pressione intraoculare;
  • interventi chirurgici nei casi più avanzati.

La scelta dipende dal tipo di glaucoma e dalla gravità della situazione clinica.

Prevenzione: perché i controlli sono fondamentali

La prevenzione rappresenta l’arma più importante contro il glaucoma. Effettuare visite oculistiche periodiche consente di individuare eventuali alterazioni prima che provochino danni permanenti alla vista.

I controlli sono particolarmente consigliati:

  • dopo i 40 anni;
  • in presenza di familiarità;
  • nei pazienti diabetici o ipertesi;
  • in presenza di pressione oculare elevata.

La salute visiva è importante anche sul lavoro: molte attività richiedono attenzione, precisione e un buon benessere oculare per mantenere sicurezza e qualità della vita quotidiana.

FAQ – Domande frequenti sul glaucoma

Il glaucoma può causare cecità?

Sì. Se non diagnosticato e trattato tempestivamente, il glaucoma può causare danni permanenti alla vista fino alla cecità.

Il glaucoma dà sintomi all’inizio?

Spesso no. Nelle fasi iniziali la malattia può essere completamente asintomatica.

Dopo i 40 anni è utile fare controlli?

Sì. Dopo i 40 anni è consigliabile effettuare controlli oculistici periodici, soprattutto in presenza di familiarità o altri fattori di rischio.

La campimetria serve per diagnosticare il glaucoma?

Sì. La campimetria è uno degli esami principali utilizzati per diagnosticare e monitorare il glaucoma.

Il glaucoma si può curare?

Il danno al nervo ottico non è reversibile, ma le terapie possono rallentare la progressione della malattia e preservare la vista.

Il glaucoma è ereditario?

La familiarità rappresenta uno dei principali fattori di rischio.

Quali esami servono per diagnosticare il glaucoma?

La diagnosi può includere tonometria, OCT, fondo oculare, pachimetria, gonioscopia e campimetria.

Enfea Salute copre gli esami per il glaucoma?

Il Piano Sanitario di Enfea Salute prevede prestazioni di diagnostica specialistica secondo le condizioni previste dal piano sanitario dell’assistito. Ricordiamo agli iscritti che il Piano Sanitario di Enfea Salute prevede, nell’ambito dei grandi interventi chirurgici oculistici, “Interventi chirurgici per glaucoma”

Puoi approfondire le prestazioni del nostro Piano Sanitario visitando la pagina dedicata, qui.  

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