La sclerosi multipla è una malattia molto complessa da trattare, anche perché purtroppo ancora oggi non esiste una cura definitiva e non sono chiare le cause. 

Per gli iscritti al Fondo Enfea Salute, ricordiamo che il Piano Sanitario prevede il pagamento delle spese per i trattamenti fisioterapici, esclusivamente a fini riabilitativi, anche in caso di Sclerosi Multipla. 

Inoltre, è previsto un contributo straordinario per i casi di non-autosufficienza causati da diverse patologie, tra cui la SM.

Puoi approfondire consultando le sezioni dedicate, rispettivamente qui e qui

Detto questo, vediamo insieme cos’è, come si manifesta, quali sono le cause, i sintomi e le possibili cure per la sclerosi multipla

Cos’è la Sclerosi Multipla

Prendiamo in prestito la definizione fornita dalla AISM in una bellissima e molto utile guida alla sclerosi multipla, che puoi consultare qui

“La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa autoimmune che colpisce il Sistema Nervoso Centrale. È caratterizzata da una reazione anomala delle difese immunitarie che attaccano alcuni componenti del Sistema Nervoso Centrale scambiandoli per agenti estranei. In particolare, le cellule del sistema immunitario deputate alla difesa del nostro organismo aggrediscono la mielina, le cellule specializzate nella sua produzione (oligodentrociti) e le stesse fibre nervose”.

Provando a semplificare, possiamo definire la sclerosi multipla come una malattia caratterizzata da una reazione anomala del nostro sistema immunitario, che attacca il Sistema Nervoso Centrale

Nello specifico, attacca le cellule che producono la mielina, una sostanza che riveste le fibre nervose per rendere più agevole la trasmissione degli impulsi tra le cellule. 

In pratica, il nostro sistema immunitario attacca questa guaina protettiva, innescando un processo infiammatorio che, se diventa cronico, provoca delle lesioni direttamente alle fibre nervose, simili a cicatrici, dette appunto sclerosi

Quindi, con sclerosi multipla si fa riferimento alla comparsa di cicatrici sulle fibre nervose che impediscono il naturale passaggio degli impulsi elettrici, causando numerosi sintomi tipici della malattia. In alcuni casi, però, l’infiammazione si risolve e la mielina si rigenera in modo corretto. 

Quali sono le cause della sclerosi multipla

Come accennato all’inizio dell’articolo, la sclerosi multipla è una malattia molto complessa, della quale ancora oggi non si conoscono con esattezza le cause scatenanti

Esistono, ovviamente, delle possibili cause, fattori di rischio in presenza dei quali è statisticamente più probabile sviluppare la malattia. 

Per questo motivo, si parla di malattia multifattoriale, perché intervengono diverse possibili cause. 

Ecco le principali: 

  • Predisposizione genetica: nonostante non sia una malattia a carattere ereditaria o trasmissibile, numerosi studi hanno evidenziato una maggiore frequenza all’interno dello stesso nucleo familiare, seppur lieve.
  • Ambiente ed etnia: la SM risulta più diffusa in alcune aree del Pianeta, in particolare in quelle che si trovano lontane dall’equatore, quindi il Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud. La minore esposizione ai raggi del sole, e la conseguente carenza di vitamina D, è uno dei possibili fattori di rischio evidenziati dalla ricerca scientifica nel corso di questi anni.
  • Agenti infettivi: nonostante non sia una malattia provocata da un’infezione virale o batterica, fra i potenziali fattori scatenanti la malattia sono stati studiati differenti virus e batteri, in particolare virus Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi.
  • Altri fattori, in particolare il fumo di sigaretta, che rappresenta uno dei principali fattori di rischio.

Gli studi ancora in corso sono alla ricerca di scoprirne di più sulle possibili cause della malattia. 

Le varie forme di sclerosi multipla

Con il termine sclerosi multipla si intende la malattia in senso generale, ma si può presentare in diverse forme, alcune più gravi e debilitanti di altre. 

Nella sua guida, l’AISM elenca le seguenti: 

  1. Sindrome clinicamente isolata (CIS): si intende una manifestazione di sintomi estemporanea, limitata a un singolo episodio che dura almeno 24 ore. In questi casi non è detto che il soggetto sviluppi poi la sclerosi multipla.
  2. Sindrome radiologicamente isolata (RIS): in questi casi, si evidenziano lesioni simili a quelle della sclerosi multipla durante una risonanza magnetica eseguita per altri motivi.
  3. Sclerosi multipla a decorso recidivante-remittente (SM-RR): si tratta della forma più comune e diffusa al mondo di SM, che colpisce circa l’85% delle persone affette da questa malattia. È caratterizzata da episodi acuti della malattia, chiamati solitamente ricadute, alternati da momenti di remissione.
  4. Sclerosi multipla secondariamente progressiva (SM-SP): si tratta di una sorta di evoluzione della SM-RR. In questi casi gli episodi acuti non sono seguiti da una completa remissione.
  5. Sclerosi multipla primariamente progressiva (SM-PP): questa forma di SM colpisce circa il 15% dei pazienti, ed è caratterizzata da un peggioramento delle funzioni neurologiche immediato, senza ricadute seguite poi da remissioni.

Come si manifesta la sclerosi multipla: i sintomi

La sclerosi multipla è una patologia che non presenta un pattern univoco di evoluzione della malattia. Ogni persona sperimenta sintomi differenti, e di intensità variabile, spesso senza un’apparente motivazione concreta o clinicamente individuabile. 

Detto questo, i sintomi sono spesso difficili da identificare, magari perché lievi o semplicemente attribuiti ad altre condizioni mediche, ma i più frequenti sono i seguenti: 

  • mancanza di energia fisica o mentale;
  • disturbi visivi di varia natura, come la diplopia, che consiste in una visione doppia;
  • disturbi della sensibilità al dolore, al tatto, al caldo e al freddo;
  • disturbi intestinali e vescicali, come l’incontinenza, la frequente minzione, la difficoltà nel trattenere le feci;
  • disturbi cognitivi, come la difficoltà a ricordare le cose, a concentrarsi, a svolgere calcoli o ragionamenti logici;
  • dolore;
  • disturbi sessuali, come la mancata erezione, l’eiaculazione precoce, la secchezza vaginale, la difficoltà a raggiungere l’orgasmo;
  • pesantezza o rigidità muscolare con spasmi;
  • depressione;
  • disturbi della coordinazione;
  • disturbi del linguaggio.

Nei casi molto gravi, e con una frequenza alquanto rara, si possono manifestare anche sintomi come forti mal di testa, difficoltà respiratoria, difficoltà di deglutire, ipoacusia, crisi epilettiche.

Si può curare la sclerosi multipla?

Purtroppo, non esiste una cura definitiva alla sclerosi multipla, ma questo non vuol dire né che non si possa fare nulla né che sia una malattia mortale

Infatti come ricorda l’AISM, con i giusti trattamenti farmacologici e riabilitativi, 

“oggi è possibile mantenere una buona qualità di vita, con un’aspettativa simile a chi non riceve la diagnosi.”

Attraverso specifici trattamenti, infatti, si interviene sia per attenuare i sintomi sia per contenere gli effetti delle ricadute

La cura per la sclerosi multipla, ad oggi, consiste in un mix di terapia farmacologica, terapia sintomatologica, fisioterapia riabilitativa, psicoterapia

Sarà cura del medico e del team che segue il paziente individuare la migliore terapia da attivare e da modulare a seconda delle necessità.