Come riconoscere l’asma allergica e l’asma bronchiale

da | Apr 15, 2026 | Salute

L’asma è una patologia respiratoria cronica molto diffusa e in costante crescita nei Paesi occidentali: si stima che colpisca circa 300 milioni di persone nel mondo. Rientra tra le principali malattie respiratorie croniche e, pur non essendo ancora guaribile, può essere gestita efficacemente nella maggior parte dei casi.

Ma cos’è esattamente l’asma? E soprattutto, come distinguere tra asma allergica e asma bronchiale? Facciamo chiarezza.

Cos’è l’asma

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, in particolare dei bronchi e dei bronchioli, cioè i piccoli canali che permettono all’aria di raggiungere i polmoni.

Quando queste vie respiratorie si infiammano, tendono a restringersi o a ostruirsi, rendendo più difficile il passaggio dell’aria. Da qui derivano i sintomi tipici della patologia: difficoltà respiratorie, respiro sibilante, tosse persistente, affanno, senso di costrizione al petto e veri e propri attacchi d’asma.

Sebbene si sviluppi spesso durante l’infanzia, l’asma può comparire a qualsiasi età. In presenza di questi segnali è importante non sottovalutarli e rivolgersi a uno specialista per una diagnosi accurata.

Le diverse forme di asma

L’asma non si manifesta sempre nello stesso modo: può variare per intensità e frequenza dei sintomi. In alcuni casi si presenta in forma lieve e occasionale, con disturbi sporadici e pochi episodi notturni; in altri diventa più persistente, con sintomi che compaiono più volte durante la settimana e iniziano a interferire con le attività quotidiane.

Nelle forme moderate e gravi, invece, i sintomi possono essere quotidiani e accompagnati da risvegli notturni frequenti, fino ad arrivare a una condizione in cui la malattia limita in modo significativo la vita di tutti i giorni.

Accanto alla classificazione per gravità, è utile considerare anche le cause scatenanti. L’asma può infatti essere legata all’esercizio fisico, soprattutto quando si pratica attività in ambienti freddi e secchi, oppure può avere origine professionale, quando è provocata dall’esposizione a sostanze irritanti presenti sul luogo di lavoro. Una delle forme più diffuse è quella allergica, che si sviluppa in risposta ad allergeni come pollini, muffe, acari della polvere o derivati degli animali domestici.

Per arrivare a una diagnosi corretta, il medico può prescrivere esami specifici come la spirometria e i test allergologici, fondamentali per individuare la natura del problema.

Cosa succede durante un attacco d’asma

Quando si parla di asma, si pensa spesso agli attacchi, cioè agli episodi acuti in cui respirare diventa improvvisamente difficile.

Durante un attacco, i muscoli che circondano i bronchi si contraggono provocando un restringimento delle vie aeree, le pareti interne si infiammano e aumenta la produzione di muco. Questo insieme di fattori riduce in modo significativo il passaggio dell’aria.

I segnali possono essere molto evidenti: il respiro diventa sibilante e affannoso, la tosse è continua, si avverte una sensazione di pressione al petto e può risultare difficile persino parlare. Nei casi più intensi possono comparire agitazione, pallore e una colorazione bluastra di labbra e unghie, segno di una ridotta ossigenazione.

In queste situazioni è fondamentale intervenire tempestivamente con i farmaci prescritti, come i broncodilatatori, per evitare che la crisi peggiori.

Asma allergica e asma bronchiale: qual è la differenza?

La differenza tra asma allergica e asma bronchiale riguarda principalmente la causa scatenante, cioè il fattore che provoca l’infiammazione delle vie respiratorie.

In realtà non si tratta di due malattie diverse, ma di due modalità con cui l’asma può manifestarsi.

Con il termine asma bronchiale si fa riferimento alla forma più generale, che può essere provocata da diversi fattori come il fumo di sigaretta, l’inquinamento atmosferico, le infezioni respiratorie, l’esercizio fisico, l’esposizione a sostanze irritanti, alcuni farmaci, ma anche condizioni come lo stress o il reflusso gastroesofageo.

L’asma allergica, invece, è una risposta a specifici allergeni. Tra i più comuni ci sono pollini, acari della polvere, muffe e sostanze derivate dagli animali domestici.

In questi casi, l’infiammazione delle vie aeree è la conseguenza diretta della reazione allergica.

Terapia e prevenzione

Il trattamento dell’asma, sia nella forma allergica che in quella bronchiale, si basa su farmaci che aiutano a controllare l’infiammazione e a mantenere aperte le vie respiratorie, consentendo una buona qualità della vita.

Nel caso dell’asma allergica, però, la terapia può includere anche l’uso di antistaminici, percorsi di immunoterapia e, soprattutto, l’attenzione a evitare gli allergeni responsabili delle crisi.

In generale, la prevenzione e il monitoraggio dei sintomi giocano un ruolo fondamentale per gestire la malattia nel tempo.

Un supporto concreto per la prevenzione

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