Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità, le malattie respiratorie croniche rappresentano in Italia la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e neoplastiche, con più di 16.000 decessi all’anno. 

Questo scenario, già di per sé preoccupante, ha registrato un netto peggioramento a causa della pandemia da SARS-COV-2 che, com’è ormai noto a tutti, è un virus che colpisce principalmente le vie respiratorie alte, provocando gravi forme di polmonite. 

Ne consegue che, oggi più che mai, assume un ruolo essenziale la prevenzione di malattie dell’apparato respiratorio, come asma e bronchite cronica che, se non trattate adeguatamente, possono sfociare in una broncopneumopatia cronica ostruttiva

Approfondiamo insieme.

Quali sono le malattie dell’apparato respiratorio

Il sito del Ministero della Salute contiene una sezione dedicata alle malattie respiratorie croniche, con un elenco di patologie. 

Eccole: 

  • asma: colpisce circa 300 milioni di persone nel mondo, può insorgere a qualsiasi età e può essere legata ad una sensibilizzazione allergica;
  • bronchiectasie: condizione caratterizzata dalla dilatazione delle vie aeree a causa della formazione di tappi di muco. Colpisce più frequentemente le donne degli uomini; 
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva: malattia cronica che provoca la parziale ostruzione delle vie aeree. La prima causa di broncopneumopatia cronica ostruttiva è il fumo di sigaretta;
  • enfisema: condizione clinica caratterizzata dalla progressiva distruzione degli alveoli polmonari. Anche in questo caso la causa più frequente è il fumo di sigaretta;
  • fibrosi polmonare: si manifesta in genere in età adulta, con dispnea che tende ad aggravarsi nel tempo, fino all’insufficienza respiratoria. Colpisce più spesso gli uomini delle donne;
  • insufficienza respiratoria: si ha quando il sistema respiratorio non riesce a garantire gli scambi gassosi e a mantenere un adeguato livello di ossigeno e/o di anidride carbonica nel sangue;
  • sindrome da apnee ostruttive del sonno: è caratterizzata da sonnolenza diurna e russamento nel sonno. Si presenta più spesso più negli uomini che nelle donne. 

Un elenco più ampio, che non si limiti solo alle malattie respiratorie croniche, ma comprende tutte le patologie che affliggono le vie respiratorie, è il seguente, basato sul sistema di classificazione dell’ISTAT:

  • influenza e polmonite: influenza, virus influenzale identificato e non, polmoniti di varia natura; 
  • altre infezioni acute delle basse vie respiratorie: bronchite acuta, bronchiolite acuta, infezione acuta delle basse vie respiratorie non specificata;
  • malattie croniche delle basse vie respiratorie: bronchite non specificata come acuta o cronica, bronchite cronica specificata e non, enfisema, altre pneumopatie ostruttive croniche, asma, bronchiectasia;
  • malattie polmonari da agenti esterni: pneumoconiosi di varia natura, condizioni morbose respiratorie da diversi agenti esterni; 
  • pneumopatie che interessano prevalentemente l’interstizio: ARDS, edema polmonare, pneumopatie interstiziali, insufficienza respiratoria non classificata altrove, disturbi respiratori in malattie classificate altrove. 

Vediamo, ora, i fattori di rischio delle malattie dell’apparato respiratorio

I principali fattori di rischio

Secondo l’OMS, le cause delle malattie respiratorie croniche sono ben note e i più importanti fattori di rischio modificabili sono: 

  • uso di tabacco;
  • esposizione a inquinanti atmosferici interni ed esterni;
  • allergeni;
  • in misura minore rispetto ad altre malattie croniche: alimentazione malsana, obesità, sovrappeso e inattività fisica.

Più in generale, l’OMS individua 4 gruppi di fattori di rischio, elencati in questa tabella. 

I principali fattori di rischio malattie respiratorie croniche

Li riportiamo di seguito, in italiano: 

  • fattori di rischio di natura socio-economica, culturale, politica e ambientale: globalizzazione, urbanizzazione, invecchiamento della popolazione, occidentalizzazione;
  • fattori di rischio comuni modificabili: dieta malsana, inattività fisica, uso del tabacco, inquinamento atmosferico interno, inquinamento atmosferico esterno, allergeni, agenti professionali;
  • fattori di rischio non modificabili: età, ereditarietà;
  • fattori di rischio intermedio: aumento della pressione sanguigna, aumento della glicemia, grassi nel sangue anormali, sovrappeso, obesità, funzione polmonare compromessa, allergie;
  • malattie croniche principali: malattie cardiache, ictus, cancro, malattie respiratorie croniche, diabete, malattie allergiche. 

Come sempre accade, la prevenzione si pone come obiettivo primario per la riduzione e/o rimozione dei principali fattori di rischio. 

Nel caso della malattie dell’apparato respiratorio, è abbastanza semplice intuire come procedere. 

Come prevenire le malattie dell’apparato respiratorio

La prevenzione delle malattie respiratorie si concentra, in una fase iniziale, sui principali fattori di rischio modificabili. 

In particolare, è necessario: 

  • smettere di fumare;
  • non esporsi al fumo passivo;
  • ridurre, per quanto possibile, l’esposizione a fonti di inquinamento atmosferico;
  • fare attività fisica, evitando uno stile di vita sedentario;
  • in caso di sovrappeso o obesità, perdere peso attraverso un regime alimentare sano;
  • indossare i DPI sul luogo di lavoro, laddove la mansione svolta esponga a rischio elevato. 

Queste indicazioni, in realtà, hanno effetti benefici non solo sulla salute dell’apparato respiratorio, ma più in generale su tutto il nostro organismo. 

Le misure Enfea Salute per la prevenzione delle malattie dell’apparato respiratorio

Come accennato all’inizio del nostro articolo, la prevenzione delle malattie dell’apparato respiratorio assume particolare importanza in questo momento in cui la pandemia SARS-CoV-2 ha avuto come espressione sintomatologica dominante l’apparato respiratorio. 

Per questo motivo, il Fondo Enfea Salute ha introdotto un nuovo pacchetto per la prevenzione delle malattie dell’apparato respiratorio, del quale potranno usufruire tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori iscritti. 

Le prestazioni previste per monitorare l’eventuale esistenza di stati patologici sono la spirometria e la visita pneumologica

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