Quando preoccuparsi in caso di Azotemia alta

da | Nov 3, 2021 | Salute

I pazienti affetti da insufficienza renale o sottoposti a dialisi devono controllare periodicamente, tra le varie cose, anche i livelli di azotemia nel sangue

Ovviamente, questo tipo di valore può essere controllato anche nelle normali analisi di routine alle quali sarebbe opportuno sottoporsi almeno una volta all’anno, anche se in buona salute, e non necessariamente un livello di azotemia alta indica un problema grave

A volte, infatti, è solo il frutto di una dieta molto ricca di proteine o di una intensa attività fisica, di conseguenza è sufficiente seguire un regime alimentare differente o stare a riposo per riportare il tutto alla normalità. 

Ma cos’è l’azotemia, cosa indica precisamente, e perché è importante controllare i suoi livelli nel sangue? Approfondiamo insieme. 

Cos’è l’azotemia?

Come riportato sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità issalute.it, l’azotemia indica la concentrazione di azoto non proteico presente nel sangue.

L’azoto è una sostanza importante per il corretto funzionamento del nostro organismo; l’azoto proteico, interviene nel processo di formazione degli amminoacidi, mentre l’azoto non proteico è un prodotto di scarto, del quale ci liberiamo tramite le urine

Questo elemento dovrebbe già farci capire per quale motivo avere l’azotemia alta indica, spesso, un malfunzionamento dei reni

In effetti, se i reni non svolgono il loro ruolo in modo corretto, provvedendo quindi a favorire l’espulsione delle sostanze di scarto tramite le urine, si concentra una quantità di azoto non proteico nel sangue, con le conseguenze che vedremo più avanti nel corso dell’articolo.

Azotemia, urea e creatinina

Prima abbiamo detto che l’azoto si divide in azoto proteico e non proteico, spiegando che quest’ultimo è un prodotto di scarto

Bene, tra questi prodotti di scarto c’è l’urea, un componente azotato prodotto dal nostro fegato, presente in misura maggiore rispetto ad altri, che raggiunge i reni e viene espulso tramite le urine

Quando il funzionamento dei reni è compromesso, a causa di una patologia o di un infortunio, questa sostanza di scarto si accumula nel sangue, associata ad un’altra sostanza i cui valori vanno controllati insieme all’azotemia e all’urea, ovvero la creatinina.  

Quest’ultima è un prodotto di scarto della normale degradazione del tessuto muscolare. Man mano che il corpo lo produce, viene filtrato attraverso i reni ed espulso nelle urine.

Ecco spiegato perché il medico prescrive l’esame dell’azotemia combinato a quello dell’urea e della creatinina, soprattutto quando il paziente presenza insufficienza renale o si sottopone a dialisi. 

I tre tipi di azotemia: pre-renale, intra-renale, post-renale

Esistono 3 tipi di azotemia, denominati azotemia pre-renale, intra-renale e post-renale

Vediamo insieme in cosa consistono.  

1. Azotemia pre-renale 

Si tratta della forma più comune di azotemia, e consiste nel risultato della diminuzione del flusso sanguigno ai reni

Esistono diverse condizioni e malattie che possono portare a un flusso sanguigno più lento, tra cui:

  • perdita di sangue;
  • infarto o malattie cardiache;
  • insufficienza epatica;
  • disidratazione grave;
  • infezione;
  • uso di alcuni farmaci come l’aspirina o l’ibuprofene;
  • gravi ustioni.

2. Azotemia intra-renale (o intrinseca) 

Questo tipo di azotemia si verifica in genere a causa di danni alla struttura dei reni

Le malattie e le condizioni che possono causare danni ai reni includono:

3. Azotemia post-renale

Questo di solito accade quando c’è un blocco nei tubi di drenaggio, altrimenti detti ureteri, attraverso i quali scorre l’urina. 

Ciò potrebbe essere dovuto a malattie e condizioni tra cui:

  • infezioni del tratto urinario;
  • calcoli renali;
  • alcune forme di cancro, come il cancro alla vescica, il cancro del collo dell’utero e il cancro alla prostata‌.

Quali sono i sintomi dell’azotemia alta

Purtroppo, è molto frequente l’assenza di sintomi, fino a quando la condizione dei reni non è fortemente compromessa. 

Infatti, molto spesso si scopre di avere un problema sottoponendosi a esami di routine o controlli per altre condizioni.

Detto questo, esistono alcuni sintomi e campanelli d’allarme, che potrebbero indicare la presenza di livelli di azotemia alta nel sangue. 

Ecco quali sono:

  • non urinare spesso;
  • sentirsi stanchi;
  • nausea;
  • confusione;
  • debolezza;
  • fiato corto;
  • dolore o pressione al petto;
  • gonfiore alle gambe, ai piedi o alle caviglie a causa della ritenzione di liquidi;
  • battito irregolare;
  • nei casi più gravi, coma o convulsioni. 

Gli effetti tossici dei rifiuti di azoto possono portare all’uremia, ovvero un accumulo di urea nel sangue, che può causare:

  • prurito;
  • nausea;
  • vomito;
  • danni al cervello;
  • debolezza o intorpidimento delle mani e dei piedi. 

Quali sono i valori dell’azotemia?

Abbiamo detto che l’azotemia alta può indicare un danno al funzionamento dei reni, ma cosa si intende per alta?

Come si legge su issalute.it, i livelli normali di azotemia possono variare a seconda dei valori di riferimento adottati da ciascun laboratorio di analisi. 

In genere, nelle persone adulte, sono compresi tra 22 e 46 milligrammi per decilitro (mg/dl).

Nei laboratori che impiegano come riferimento il cosiddetto indice di azoto ureico (blood urea nitrogen o BUN in lingua inglese), riportano come valori normali di azotemia quelli compresi tra 10,3 e 21,4 mg/dl.

In ogni caso, ogni laboratorio indica sempre i valori di riferimento utilizzati, riportati accanto al livello di azotemia della persona che ha eseguito l’esame, in modo da rendere più semplice il confronto. 

Cosa fare in caso di azotemia alta

Valori alti di azotemia, urea e creatinina possono indicare un cattivo funzionamento delle funzionalità renali, ma ogni caso va analizzato in modo singolo. 

Infatti, un conto è un soggetto anziano e un altro è un paziente giovane, oppure un individuo affetto da insufficienza renale, magari sottoposto a trattamento dialitico, e una persona in buona salute

Quindi, sarà sempre il medico a interpretare in modo corretto i risultati degli esami e predisporre una eventuale terapia da seguire o accertamenti da effettuare, ad esempio una urografia

Ricordiamo agli iscritti che il Fondo Enfea Salute provvede al pagamento di vari esami ematici, ad esempio l’azotemia, nell’ambito della Prevenzione medico guidata, della Prevenzione cardiovascolare, della Prevenzione delle patologie oncologiche genitali femminili e mammarie e della Prevenzione delle patologie oncologiche prostatiche

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