Urografia: cos’è, a cosa serve e come si esegue

by | Aug 25, 2021 | Salute

Il Fondo Enfea Salute provvede al pagamento delle spese per le numerose prestazioni extraospedaliere di alta specializzazione, tra cui l’urografia

Come suggerisce il nome, l’urografia è un esame radiografico che interessa il tratto urinario, eseguito principalmente per lo studio dei calcoli renali, dei tumori dei reni e delle vie escretrici, dell’ipertrofia prostatica, e in caso di sangue nelle urine.

Si tratta di un esame semplice, non invasivo, al quale sottoporsi, dietro prescrizione medica, per individuare eventuali ostruzioni alle vie urinarie.

Approfondiamo insieme, e cerchiamo di capire cos’è l’urografia, come si esegue e come prepararsi all’esame.  

Cos’è l’urografia

L’urografia è un esame radiografico che interessa le vie alte e basse del tratto urinario, eseguito dopo la somministrazione per endovena di una sostanza radiopaca, comunemente chiamata mezzo di contrasto”, che consente di ottenere un’immagine più nitida, perché opacizza le pareti degli organi interessati. 

Questo liquido di contrasto passa rapidamente nelle urine, che compie il suo percorso naturale attraverso i calici, il bacinetto e gli ureteri, fino a raggiungere la vescica, rendendo più evidente tutto il tratto urinario e consentendo, quindi, di individuare eventuali ostruzioni e/o anomalie

Come si esegue l’urografia

L’urografia si sviluppa in due fasi. Come prima cosa, si chiede al paziente di svuotare la vescica, dopodiché si esegue una radiografia diretta dell’addome. In alcuni casi, per facilitare l’operazione si può apporre una fascia di compressione sull’addome, ma solo per pochi minuti.

A questo punto, si procede all’iniezione del mezzo di contrasto che, come già accennato prima, si concentra nei reni e consente di visualizzare le vie urinarie. 

E’ possibile avvertire una sensazione di calore in tutto il corpo, specie a livello del collo e del basso ventre, e in alcuni casi una sensazione di amaro in bocca, che non devono però spaventare in quanto assolutamente normali e senza conseguenze e che scompaiono dopo pochi minuti.  

Dopo l’iniezione, le radiografie vengono prelevate ad intervalli regolari. Per il tempo necessario, è importante che il paziente resti immobile e segua le indicazioni del tecnico.  

Spesso è necessario attendere un po’ di tempo prima di controllare la vescica, che deve riempirsi nuovamente dopo l’iniziale svuotamento. Una volta terminato questo step, si procede allo studio dell’uretra in fase minzionale ed alla documentazione della vescica vuota

Come avrai intuito, l’esame non è rapidissimo, ma richiede circa un’ora per essere completato

Come prepararsi all’urografia

Nonostante si tratti di un esame semplice e non invasivo, richiede non solo la partecipazione attiva del paziente durante la sua esecuzione, ma anche un minimo di preparazione nelle ore e nei giorni che lo precedono. 

Di solito, il medico prescrive degli esami ematochimici (azotemia, urea, PSA, ecc…) e fornisce alcune indicazioni legate all’alimentazione da seguire, specificando quali cibi assumere e quali evitare. 

L’obiettivo, in questo caso, è favorire un’ottima pulizia dell’intestino, per avere una visuale più nitida durante l’acquisizione delle immagini radiografiche. A volte, può essere prescritto l’utilizzo di un lassativo

Il giorno dell’esame ci si deve presentare a digiuno, mentre è consigliata un’abbondante idratazione (almeno 1,5 litri d’acqua) il giorno prima e il giorno stesso dell’esame. 

In ogni caso, verrà fornito uno schema di preparazione contenente tutte le indicazioni da seguire. 

Controindicazioni e possibili rischi

L’urografia è un esame sicuro e non invasivo, tuttavia presenta rari rischi e alcune controindicazioni. Ad esempio, l’urografia è di norma controindicata in gravidanza

I possibili rischi sono legati principalmente a due aspetti, l’esposizione alle radiazioni e il mezzo di contrasto

Rispetto alle prime, il rischio di danni alle cellule derivanti dall’esposizione ai raggi X è bassissimo rispetto ai vantaggi potenziali, anche perché le dosi effettive di radiazioni sono minime. 

Per quanto riguarda, invece, il mezzo di contrasto, esso può causare in rari casi delle reazioni allergiche, potenzialmente gravi, nausea, mal di testa, tachicardia, vomito, aritmie. 

I rischi, ricordiamolo, sono però davvero molto bassi e rari, mentre i benefici derivanti da questo esame sono enormi.   

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