Cos’è e a cosa serve l’ecocolordoppler

da | Ott 21, 2020 | Salute

In presenza di problemi di natura cardiovascolare o di sintomi e fattori di rischio specifici, il medico potrebbe prescrivere un esame denominato ecocolordoppler.   

Si tratta, come vedremo più nel dettaglio, di una procedura di imaging non invasiva che consente di visualizzare il modo in cui il flusso ematico attraversa le arterie, le vene e altri vasi del corpo umano.

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Approfondiamo insieme, e cerchiamo di capire cos’è l’ecocolordoppler, a cosa serve, quando viene eseguito e come si svolge l’esame. 

Cos’è l’ecocolordoppler

L’ecocolordoppler è un esame diagnostico, non invasivo, finalizzato al rilevamento di eventuali anomalie o malattie attraverso il controllo dei vasi sanguigni, quindi vene e arterie, che trasportano il sangue al cervello. 

Questo esame combina l’ecografia (ultrasuoni) con la tecnica del Doppler, per visualizzare in tempo reale la struttura e il flusso sanguigno all’interno dei vasi sanguigni e degli organi, mostrando le vene e le arterie con due colori diversi, rispettivamente il rosso e il blu

Questo metodo fornisce informazioni dettagliate sulla morfologia dei vasi, la velocità e la direzione del flusso ematico, consentendo la valutazione di condizioni come l’aterosclerosi, le trombosi venose, l’insufficienza venosa, l’aneurisma arterioso, e molte altre patologie vascolari e cardiache.

Quindi, volendo sintetizzare in modo chiaro, potremmo dire che l’ecocolordoppler consiste in una ecografia dei vasi sanguigni, mostrati con due colori diversi sullo schermo. 

Che differenza c’è tra l’ecodoppler e l’ecocolordoppler?

Spesso si fa confusione tra ecodoppler ed ecocolordoppler, considerate, erroneamente, equivalenti. In realtà, sono due tecniche di imaging distinte, che, sebbene combinino entrambe l’ecografia con la tecnica del Doppler, presentano alcune differenze significative.

Vediamole insieme:

  • ecodoppler: l’ecodoppler, o ecografia Doppler, utilizza gli ultrasuoni per visualizzare le strutture anatomiche e misurare il flusso sanguigno all’interno dei vasi sanguigni o del cuore. Questa tecnica produce immagini bidimensionali (2D) delle strutture anatomiche, e consente di valutare la direzione e la velocità del flusso sanguigno utilizzando il principio Doppler;
  • ecocolordoppler: l’ecocolordoppler, o ecografia Doppler a colori, è una tecnica avanzata che combina l’ecografia Doppler con la sovrapposizione di colori per visualizzare il flusso sanguigno. Oltre alle immagini bidimensionali, l’ecocolordoppler fornisce mappe a colori che rappresentano la direzione e la velocità del flusso sanguigno. Questo consente una migliore visualizzazione del flusso sanguigno, soprattutto in vasi complessi o in presenza di turbolenze.

In sintesi, mentre entrambe le tecniche utilizzano l’ecografia e il Doppler per visualizzare il flusso sanguigno, l’ecocolordoppler offre una maggiore ricchezza di informazioni attraverso la sovrapposizione di colori, consentendo una valutazione più dettagliata e precisa del flusso sanguigno. 

Questa differenza è particolarmente utile nella valutazione delle condizioni vascolari complesse e nel monitoraggio del flusso sanguigno durante interventi chirurgici o trattamenti.

Per cosa si fa l’ecocolordoppler?

Come accennato all’inizio dell’articolo, l’ecocolordoppler viene prescritto per individuare problemi cardiovascolari, come ipertensione, diabete, ipercolesterolemia.

Verificando la velocità di scorrimento del sangue in vene e arterie, questo esame consente di evidenziare eventuali anomalie, tali da produrre conseguenze anche molto gravi, come un Ictus.

Grazie alla sua versatilità, l’ecocolordoppler viene utilizzato per una vasta gamma di scopi diagnostici e monitoraggio clinico.

Nello specifico, i seguenti:

  • valutazione vascolare: per diagnosticare e valutare condizioni come l’aterosclerosi (o placche nelle arterie), trombosi venose (coaguli di sangue nelle vene), aneurismi (dilatazioni anomale dei vasi sanguigni), stenosi (restringimenti dei vasi sanguigni), malformazioni vascolari, e altre patologie vascolari;
  • monitoraggio della circolazione: per valutare la circolazione sanguigna in varie parti del corpo, come arti inferiori, arti superiori, collo e addome;
  • valutazione cardiaca: per esaminare le strutture cardiache, come le valvole cardiache e le camere del cuore, e per valutare il flusso sanguigno attraverso le arterie coronarie;
  • diagnosi di malattie renali: per valutare il flusso sanguigno nei reni e per individuare eventuali ostruzioni o anomalie vascolari;
  • valutazione della gravidanza: per monitorare il flusso sanguigno utero-placentare e fetale, nonché per diagnosticare eventuali anomalie fetali;
  • guida ai trattamenti: per guidare interventi terapeutici, come l’inserimento di cateteri o la terapia trombolitica;
  • monitoraggio post-operatorio: dopo interventi chirurgici vascolari o cardiaci, per valutare il successo dell’intervento e il ripristino del flusso sanguigno.

Questi sono solo alcuni dei molti utilizzi dell’ecocolordoppler nella pratica clinica. La sua capacità di fornire informazioni dettagliate sul flusso sanguigno lo rendono uno strumento prezioso in diverse discipline mediche.

Ecocolordoppler cardiaco, ghiandolare, testicolare

La tecnologia alla base dell’ecocolordoppler lo rende particolarmente adeguato e utile non solo per controlli cardiaci, ma anche ghiandolari e testicolari. 

A seconda dell’area analizzata, quindi, si distinguono:

  • ecocolordoppler cardiaco: in ambito cardiologico, viene utilizzato per valutare la struttura e la funzione del cuore, inclusi i movimenti delle pareti cardiache, le dimensioni delle camere cardiache, il funzionamento delle valvole cardiache e il flusso sanguigno attraverso le arterie coronarie;
  • ecocolordoppler ghiandolare: questa applicazione è utilizzata per valutare le ghiandole, come la tiroide o le ghiandole salivari, per individuare eventuali masse, noduli o altre anomalie, e valutare anche il flusso sanguigno all’interno delle ghiandole, utile nella diagnosi di condizioni come la tiroidite o i tumori ghiandolari;

ecocolordoppler testicolare: utilizzato per valutare la circolazione sanguigna nei testicoli e nei loro annessi, è comunemente impiegato nella valutazione di condizioni come l’infertilità maschile, il varicocele e l’epididimite, in quanto consente di visualizzare sia le strutture anatomiche dei testicoli che il flusso sanguigno attraverso di essi, aiutando nella diagnosi e nel monitoraggio delle patologie testicolari.

Ecocolordoppler cerebrale: TSA e TC

Prima abbiamo spiegato che vene e arterie hanno il compito di trasportare il sangue al cervello. 

In ambito neurologico, infatti, l’ecocolordoppler viene effettuato per lo studio della circolazione cerebrale per lo più arteriosa, cioè dei vasi sanguigni che portano il sangue all’encefalo. 

In particolare, vengono studiati i grossi vasi cerebroafferenti, ovvero le arterie del collo (Carotidi e Vertebrali) e le arterie intracraniche, rispettivamente attraverso due tipologie di esame

  • Ecocolordoppler dei Tronchi Sovraortici (TSA): si concentra sulla valutazione delle arterie che portano il sangue al cervello dalla regione del collo. Le arterie più comunemente esaminate sono le carotidi comuni, le carotidi interne ed esterne e le arterie vertebrali. Il TSA è utilizzato per diagnosticare condizioni come l’aterosclerosi, la stenosi (restringimento) arteriosa, l’embolia e l’ateroembolia, che possono essere causa di ictus o ischemia cerebrale;
  • Ecocolordoppler Transcranico (TC): valuta il flusso sanguigno attraverso le arterie cerebrali anteriori, medie e posteriori, nonché attraverso i vasi cerebrali più piccoli. Questa valutazione è utile per individuare condizioni come l’ipoperfusione cerebrale, i vasi sanguigni anomali, le malformazioni arterovenose e altre condizioni vascolari intracraniche.

Ecocolordoppler arti inferiori e superiori

L’ecocolordoppler degli arti inferiori e superiori viene prescritta per valutare il flusso sanguigno nelle arterie e nelle vene delle gambe e nelle braccia, ed è utilizzata per diagnosticare e monitorare una varietà di condizioni vascolari, tra cui le seguenti:

  • arteriopatia periferica;
  • trombosi venosa profonda (TVP);
  • insufficienza venosa cronica;
  • malformazioni vascolari;
  • valutazione preoperatoria e postoperatoria.

Questa procedura è generalmente indolore e non invasiva, senza rischi significativi per il paziente.

Come si esegue

L’Ecocolordoppler è un esame non invasivo, eseguito mediante l’utilizzo di un ecografo, quindi senza l’impiego di radiazioni. Di conseguenza, non comporta alcun disturbo per il paziente

Viene eseguito in una stanza oscurata, con paziente disteso supino su di un lettino, e ha una durata che può variare dai 20-25 minuti ai 45-60, a seconda del tipo di esame da effettuare (per l’esame dei TSA e TC è richiesto, infatti, più tempo).

Come si procede?

Il paziente, dopo aver scoperto la parte del corpo da esaminare e aver rimosso eventuali gioielli o oggetti metallici che potrebbero interferire con l’ecografia, viene posizionato comodamente su un lettino o su una sedia

A questo punto, il tecnico di laboratorio o il medico applica un gel trasmissivo sulla pelle nella regione da esaminare, che aiuta a migliorare il contatto tra la sonda a ultrasuoni e la pelle del paziente, facilitando la trasmissione delle onde sonore.

La sonda emette onde sonore ad alta frequenza che penetrano nei tessuti del corpo e vengono riflesse dai vasi sanguigni, per poi essere convertite in immagini, che mostrano le strutture anatomiche e il flusso sanguigno all’interno dei vasi

Una volta completato l’esame, il tecnico o il medico può discutere con il paziente i risultati preliminari dell’ecocolordoppler. I risultati finali vengono poi interpretati da un medico specialista, come un radiologo o un cardiologo, che fornirà una relazione dettagliata al medico curante.

Come prepararsi

Le preparazioni specifiche per un ecocolordoppler dipendono dall’area del corpo che verrà esaminata e dalle indicazioni specifiche del medico. 

In linea generale, ci si attiene alle seguenti indicazioni:

  • anamnesi: il paziente deve fornire al tecnico o al medico informazioni mediche rilevanti, come eventuali allergie, condizioni mediche preesistenti, farmaci in uso e gravidanza;
  • abbigliamento: in genere, è consigliabile indossare abiti comodi e che consentano un facile accesso alla zona del corpo da esaminare. In alcuni casi, potrebbe essere richiesto di indossare un camice ospedaliero;
  • rimuovere gioielli: se l’ecocolordoppler verrà eseguito su una zona del corpo che richiede la rimozione di gioielli o oggetti metallici, è importante farlo prima dell’esame. Per sicurezza e maggiore comodità, forse è il caso di non indossarli affatto per l’occasione;
  • dieta e liquidi: in generale, non ci sono restrizioni dietetiche o di assunzione di liquidi prima di questa indagine. Tuttavia, se l’esame richiede un’indagine specifica, come l’ecocolordoppler addominale, il medico potrebbe consigliare di evitare di mangiare o bere alcune ore prima dell’esame per migliorare la visualizzazione delle strutture interne;
  • farmaci: se il paziente assume farmaci regolarmente, è importante continuare a farlo secondo le indicazioni del medico, a meno che non sia diversamente specificato. Se è necessario sospendere temporaneamente l’assunzione di determinati farmaci, il medico fornirà le istruzioni appropriate;
  • gravidanza: se la paziente è incinta o sospetta di esserlo, è importante informare il medico o il tecnico, poiché ciò potrebbe influenzare le precauzioni e le modalità dell’esame.

In ogni caso, se ci sono dubbi o domande riguardo alla preparazione all’ecocolordoppler, è consigliabile discuterne con il medico o il tecnico prima dell’appuntamento.

ATTENZIONE:
Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportati sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.